Tuscany: the Region of beauty-

22 Feb

Dear friends and readers, I am very pleased to host my friend Carlo from Milan. Some weeks ago, He told me about his wish to write a an itinenary of his long holidays history in Tuscany. I suggested him to publish his memory on my blog.

At the beginning he say: “No, I do not want to write something everybody can read. I do not want to publish it on internet. I want to print a book to give it just to the persons I love”.

Now, he changed his original idea, and I am happy to publish the first chapter of the Carlo’s Tuscany itinerary, dedicated to Versilia.

I take advantage of that to remind that, Versilia is one of the location where Vacavilla offers the wide and quality selection of villas and apartments for weekly rentals. If you are interested in more information:

www.vacavilla.com info@vacavilla.com

Toscana: la bellezza abita qui (chapter number 1)

Frequento la Toscana da sempre. I miei genitori iniziarono a trascorrere le loro vacanze a Viareggio, da quando avevo 5 anni. Era l’inizio degli anni settanta.

Qualche dopo ci trasferimmo a Forte dei Marmi, dove successivamente presero casa, dove continuiamo ad andare con una certa frequenza e continuità.

Sono venuto in Toscana da bambino, da ragazzo, da fidanzato, con i genitori, con gli amici, con la fidanzata, soprattutto durante le vacanze estive, ma anche per Natale, Capodanno e Pasqua. Tanti attimi felici, momenti di festa e anche qualche altro più triste.

Insomma una vita da aspirante cittadino di questa magnifica terra, dove, negli anni, mi sono creato alcune solide e sincere amicizie che mi hanno aiutato e spinto a continuare anzi a intensificare le mie visite, le mie esplorazioni in Toscana.

Visto che il tempo passa, vorrei non perdere il ricordo di questi momenti di vita trascorsi con pienezza, ed è per questo che ho deciso di provare a raccontarli, come una sorta di viaggio attraverso i luoghi di questa regione a cui sono rimasto affettuosamente legato. La speranza è che oltre a rimanere nella mia memoria, questo racconto resti come mia memoria e possa anche essere utile a chi, come il mio amico Ludovico, che desidera indicizzare il sito della agenzia, Vacavilla, per affittare più case ai turisti stranieri, che affollano la Toscana.

Per questo motivo troverete alcune parole scritte in inglese. Non è per bizzarria, o esterofilia gratuita, ma semplicmente per rendermi utile a un amico.

Nel tracciare l’itinerario di queste mie esperienze ho deciso di seguire un criterio geografico, non temporale. Per questo moti o ho deciso di partire da nord-ovest, dalla Versilia, luogo del mio primo approdo.

Le Alpi Apuane che fanno da corona prima alla Versilia e poi alla riviera Apuana sono sicuramente l’elemento che più di ogni altro caratterizza questa zona della Toscana. Aspre montagne di rara bellezza, addossate alle lunghe spiagge dorate.

Uno dei ricordi più lontani sono le schiacciate che, da piccolo, andavo a mangiare sulla via per le Apuane, a San Carlo dove i miei riempivano le bottiglie di acqua, perché dicevano che era buona e faceva molto.

Sempre sulle Apuane, sembrerà scontato, ma non è possibile non parlare di Colonnata, piccolo paese di cavatori. Andateci di sera, magari approfittando per una cena a base del famoso lardo di Colonnata “da Venanzio”, veramente molto buono, e poi lasciatevi avvolgere dal surreale candore delle cave di marmo che circondano il paese.

Prima di scendere verso il mare, attraversando la città di Massa, facciamo una breve deviazione verso Carrara, per visitare il Nicoli Sculpture Studios http://www.nicoli-sculptures.com/, e fare una magnfica esperienza trai marmi di Carrara, partecipando ai corsi di scultura.

 

Scendendo verso il mare, attraversando la città di Massa che pur non essendo bellissima, offre al visitatore qualcosa che comunque vale la pena vedere, a partire dal Castello Malaspina, arroccato proprio sopra la città, il bel Duomo, preceduto da un’impervia scalinata che, per certi aspetti, ricorda la cattedrale di Amalfi, e la piazza degli aranci. Insomma per chi vuole gustare un panigaccio o i testaroli, al pesto o al ragù, o una buonissima cecina, e del pane di vinca con la mortadella della Lunigiana, e bere un bicchiere di Vermentino dei colli di Luni, finendo con la spettacolare torta di riso massesse –una poesia- Massa è una fermata da fare. Mia moglie tra l’altro dice che ci sono bellissimi negozi di abbigliamento. Io per mangiare vado spesso all’Enoteca Quasimodo, anche se quando sono in Versilia normalmente non resito al richiamo del pesce ed a Massa, anzi a Marina di Massa il mio preferito è da Riccà, risorante di livello, sul lungomare, dove si mangia pesce freschissimo in un ambiente elegante. Se invece volete provare i tordelli, ottima pasta fresca ripiena di carne della zona, vi consiglio Teresa, trattoria nella campagna di Ronchi. Si mangia quasi a menu fisso. Buonissimi sono anche gli antipasti misti, il fritto di mare, e i dolci. Il vino invece non è granchè, e purtroppo non c’è scelta. Io non l’ho mai fatto ma penso che non farebbero problemi se qualcuno si portasse il vino da casa. Credete ne varrebbe la pena.

A proposito di Ronchi, come faccio a non parlare della gelateria da Eugenio, dove andavo da ragazzo, e dove vado anche adesso quando passo da quelle parti. Tanti gusti, alcuni anche insoliti. Il gelato è buono di quelli di qualità.

Tornando un po’ più a nord, a Marina di Massa, vale la pena fare colazione alla pasticceria Fiorentina, in pieno centro, Via San Leonardo, 437, vicino alla piazza. Li troverete paste da colazione da mille e una notte, Ottimo posto per la colazione. Buonissimo anche la pasticceria Memi, sempre a Marina di Massa, in via di Casola, 3b, . Sul lungomare di Ronchi o è già Marina di Massa, non ricordo, c’è il ristorante La Vela. E’ il ristorante di uno stabilimento balneare. Si mangia bene ed il locale è piccolo, ma curato. La particolarità è che il tratto di spiaggia su cui si trova il ristorante è stato pesantemente eroso dal mare in questi ultimi anni, avvicinando il mare stesso al ristorante che, se avrete la fortuna di sedervi all’esterno potrete dominare da pochi metri di distanza. E’ forse un po’ caro, ma il posto e anche il cibo valgono la pena.

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A proposito di vino. Il Vermentino dei colli di Luni, si fa sicuramente apprezzare, ma il vino locale più buono, a mio parere è il Montepepe http://www.montepepe.com/azienda.html. Si tratta di una piccola azienda che si trova poco più a sud di Massa, nel comune di Montignoso, che produce vini sia rossi che bianchi di ottima qualità.

A proposito di Montignoso, ultimo comune della provincia di Massa, prima di entrare nel comune di Lucca, si affaccia sul mare per poco più di un chilometro con una località di nome Cinquale. Fino a pochi anni fa, era decisamente la località più country, insieme a Poveromo di tutta la riviera, poche case e molti prati. In realtà anche molti canali, visto che si tratta di un’area precedentemente occupata dalle acque, bonificata del tutto negli anni ’50. Il Cinquale è attraversato dal fiume Versilia che entra in mare tra due degli stabilimenti balneari più in di moda al momento, il Sunset e il Beach Club, che oltre a una bella darsena, ospita una delle discoteche più trendy, frequentata da calciatori e personaggi dello spettacolo. Il Beach club in questi ultimi anni è stato anche sede di trasmissioni televisive di SKY dedicate al calcio.

Il fiume Versilia ospita anche un porticciolo turistico piuttosto pittoresco. Adatto a barche di piccolo cabotaggio. Per un breve tratto quindi è navigabile e lo si può risalire anche con una canoa. Piacevole è anche la passeggiata a piedi lungo le sue due sponde, fino ad arrivare al Lago di Porta http://www.comune.montignoso.ms.it/comune/index.php?q=node/111, un’interessante oasi naturalistica, riconosciuta d’interesse Europeo. Lungo la riva del fiume Versilia, subito dopo il porticciolo, la mattina ci sono i pescatori, di ritorno dalla loro sessione di pesca, che vendono a qualche appassionato amante del pesce fresco, quello che sono riusciti a pescare con le loro piccole imbarcazioni. Bisogna essere li abbastanza presto, tra le 7.30 e le 8.30 del mattino e non avere la pretesa di scegliere -il menu va deciso dopo aver fatto la spesa, non prima- ma il pesce è veramente appena pescato e quindi buonissimo.

Se vi piace il pesce e vi trovate nei paraggi, vi consiglio di provare. Tra l’altro anche il prezzo è più basso (ovvio) delle normali pescherie.

Poche centinaia di metri più a sud del fiume Versilia, inizia il comune di Forte dei Marmi, per precisione la zona che si chiama Vittoria Apuana, qualche volta capita d’incontrare il grande maestro Andrea Bocelli. Meta da sempre di un turismo d’elite che ha visto passare da questa notissima località i grandi dell’imprenditoria italiana, dagli Agnelli, ai Moratti, calciatori, cantanti, artisti e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, nonché politici, Forte dei Marmi, pur avendo affrontato una fase di grandi cambiamenti, resta destinazione ambitissima e affascinante al tempo stesso, per italiani e stranieri. Non a caso è diventata negli ultimi 10 anni, una delle località più frequentate dai turisti russi.

Ricordo con grande affetto e nostalgia il tempo del girovagare tra le stradine assolate che dalla pensione di viale Colombo portavano alla spiaggia o alla piazzetta del fortino, dove si andava con gli amici e le prime ragazzine e mangiare le mitiche schiacciatine di Valè, o quelle ripiene di Orlando, sempre in fondo al viale Colombo.

Quando però arrivavano i cugini dalla Brianza, la tappa obbligatoria era il Caffè Marconi, nella piazza che porta lo stesso nome, dove si mangiava un pane arabo da mille e una notte. Per gli aperitivi e il dopocena invece –ovviamente si era più grandi- andavano di gran moda il Caffè Morin e il Caffè Milano, dove si andava sperando in qualche aggancio pre-discoteca oppure per concludere gli acchiappi (rari) post-ballo alla Capannina di Franceschi http://www.k99.it/capannina/sitocongallery_16_10.swf. Ricordo che quando da ragazzo, insieme agli amici mitizzavamo il nostro primo ingresso in Capannina, immaginando come sarebbe stato, che straordinarie ragazze avremmo potuto conoscere già durante le lunghissime (direi interminabili) file per entrare.

Secondo me, nonostante ci siano locali più moderni e alla moda, la Capannina resta il luogo più rappresentativo delle notti della Versilia, dove si può ancora assaporare il clima di Sapore di Sale, che ha sicuramente segnato la belle epoque della Versilia.

Naturalmente non c’era solo la Capannina e le nostre sere d’estate, e qualche volta anche d’inverno (si veniva spesso a trascorrere il Capodanno), avevano anche altre mete: il Seven Apples di Marina di Pietrasanta per esempio era uno dei locali più in voga e spesso e volentieri, almeno per qualche anno si finiva per andare li, oppure anche in Canniccia.

Ricordi, ormai le discoteche non sono più mete che frequentiamo. Ora si va al ristorante. Anche il questo il Forte non è secondo a nessuno. Si parte dall’ormai famosissimo Lorenzo. il pesce qui è sempre fresco, l’ambiente è bello e sempre molto e ben frequentato. Non dico niente di nuovo è sicuramente uno dei migliori ristoranti di pesce della Tuscany, poi c’è il Bistrot, anche qui si mangia bene, ma questo ristorante deve la sua fama per aver dato sorry ad Abramovich, perché il ristorante non aveva posto. Molto buono ma più informale l’Osteria del Mare, dove più volte con la mia famiglia abbiamo festeggiato begli avvenimenti ed ottima via di fuga dalle full immersion al Mercato del Forte http://www.gliambulantidifortedeimarmi.it/, a cui qualche volta devo sottostare, contro il mio volere.

In piazza poi c’è l’inossidabile Bocconcino, ristorante pizzeria più informale, dove ormai grazie alle stufe, gl’irriducibili del dehor cenano fuori anche a Novembre inoltrato.

Pochi chilometri nell’interno c’è Pietrasanta, forse il luogo di maggior charme dell’intera Versilia. Bella cittadina, la più internazionale e culturale dell’intera area. Si è molto sviluppata turisticamente negli ultimi anni, caratterizzandosi per la presenza di molte gallerie d’arte d’arte http://www.comune.pietrasanta.lu.it/index.php?id=621,

bei negozi e ristorantini di ottimo livello che, in estate affollano con i loro tavolini le strade del centro storico di Pietrasanta. Tra questi il più famoso è l’Enoteca Marcucci, dove è facile incontrare importanti personaggi della politica e dell’imprenditoria nazionale, ma anche attori e personaggi dello spettacolo. Molto buono, anzi a mio parere migliore dell’Enoteca, il Ristorante Filippo.

Pietrasanta è pervasa da un’atmosfera molto diversa rispetto a quella che si respira a sole pochi chilometri sulla costa. A parte le molte e molto belle sculture di cui le vie e le piazze della cittadina è ricca e che vale la pena vedere, non può mancare una visita alla Chiesa della Misericordia abbellita con affreschi Fernando Botero e la magnifica piazza rettangolare, dominata dalla collina fortificata e da due belle chiese, tra le quali la cattedrale della cittadina, che ricorda le atmosfere spagnole o dell’Italia meridionale.

Uno dei motivi di grande attrazione di Pietrasanta è quello di aver legato il suo nome ai grandi artisti contemporanei che hanno deciso di stabilire li i loro atelier, come Fernando Botero, Igor Mitoraj, Giuliano Vangi.

Lo sbocco al mare di Pietrasanta è Marina di Pietrasanta, che si compone, anzi si suddivide, in ordine partendo da Forte dei Marmi: Fiumetto, Tonfano, Motrone e Focette. Fiumetto è appunto la località che confina con Forte dei Marmi, con cui condivide la meravigliosa Versiliana, un tratto di pineta che oltre a ospitare percorsi battuti e alcune splendide ville, da anni ormai è sede di un talk show creato da Romano Battaglia scomparso la scorsa estate, un programmazione teatrale estiva ed inoltre la villa ospita spesso mostre d’arte. Proprio di fronte alla Versiliana, nella piazzetta di Fiumetto, dove ci sono le giostre per i bambini, c’è Il Nicchio, pizzeria frequentatissima, molto informale, dove si mangiano focaccine ripiene a tutti i gusti molto buone, buonissimi sono i dolci fatti in casa: assolutamente da provare. Un po’ più avanti, in direzione Tonfano, si trova la gelateria Galliano (una delle gelaterie Galliano presenti in Versilia), dove si possono, tra l’altro mangiare ottime granite, tipo –non proprio- Sicilia, comunque buone. Continuando lungo via Carudcci s’incontra il Caffè Marconi, da poco trasferitosi da Forte dei Marmi, anche questa è un’ottima sosta per una cena a base di pizza o pane arabo –veramente ottimi-.

Tonfano ospita un frequentatissimo mercato la Domenica mattina. Sicuramente meno chic di quello del Forte, ma decisamente più verace. In gioventù si frequentava il Caffè Milano a Focette, famosa per aver per anni ospitato la Bussola, dove i grandi artisti italiani si esibivano negli anni ’70. Due nomi su tutti: Mina e Celentano. Una volta sono venuto a sentire Mina con i miei genitori. Li per li non mi sono reso ben conto della grandezza dell’artista che avevo davanti, anzi se non ricordo male mi sono anche annoiato. Oggi però sono contento di poter raccontare questo ricordo, che porterò sempre con me.

Lido di Camaiore s’incontra mentre ci si sposta da Focette a Viareggio. E’ di sicuro il luogo che conosco meno. Anni fa andava di moda la gelateria i Sorci Verdi, nella piazzetta, poco prima di attraversare il ponte che collega il Lido a Viareggio. Per il resto, qualche volta, durante le mie biciclettate mi sono fermato al bar Sirena sul lungomare del Lido. E’ un bel locale, con cose buone. A mio parere il luogo migliore dove fermarsi al Lido.

Viareggio, sicuramente uno dei luoghi a cui sono più affezionato, dove ho trascorso i primissimi anni di vacanza. E’ qui che con i miei abbiamo iniziato a frequentare questa magnifica terra. Ricordo le fughe dalla spiaggia per andare a prendere la pizza alla Rustichella o i bomboloni da Fappani. Il gelato tutte le sere in passeggiata, dopo cena, da Viel, o da Orsi o da Galliano. Mi sembravano i gelati più buoni del mondo: i gelati della vacanza. Oggi sempre sul lungomare ci sono anche i gelati di Anisare (meraviglia) e di Grom. Dopo pranzo poi, vista la calura, non tornavano subito in spiaggia, ma si andava in pineta e li, visto che non ci volevo andare, per compensare si prendevano le biciclette a noleggio e poi l’immancabile bombolone al bar del laghetto dei cigni. Adesso a Viareggio andiamo raramente. Dal Forte ci sembra un viaggio, ed in effetti c’è molto traffico. A meno che non si vada al ristorante, o qualche volta a comprare il pesce, allo splendido mercato cittadino. I migliori ristoranti per me sono, Romano in zona mercato, da Cicero e da Miro, ristoranti gemelli, affiancati davanti ai magnifici yacht del porto di Viareggio. Buona anche la pizza e la bistecca al Quinto Elemento, sempre in zona mercato. Il Carnevale ravviva la città durante l’inverno, ma i carri più belli si possono ammirare tutto l’anno, alla Cittadella del Carnevale, veramente vicino all’uscita dell’autostrada.

La sfilata dei carri di Viareggio è bellissima. Quando ero bambino, siamo venuti apposta in due o tre occasioni a vederla. Quelle grandi sculture che si muovevano avevano un che di sinistro e magico allo stesso tempo. Il Carnevale mi è sempre piaciuto, e mi piace ancora, nonostante tutto. E quello di Viareggio così scenografico e popolare è quello che sento più vicino.

La cosa più bella di questa città, quella che mi ha sempre affascinato, fin da quando ero bambino, è la passeggiata. Questo lungomare lunghissimo, impreziosito da abitazioni liberty meravigliose. Sono una più bella e sorprendente dell’altra. Eppoi a Viareggio c’è il molo. Era il luogo per me di maggiore interesse. Ci passavo giornate intere, a pescare a vedere uscire e rientrare le barche. A vedere infrangersi le onde durante le mareggiate… “per vedere l’effetto che fa”.

Con questo chiudo questo mio primo capitolo e ivi aspetto alla prossimo.

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